24 settembre 2003
(senza oggetto - ndr)
La mia vita in Ecuador è molto diversa da quella che vivo in Italia...sotto certi aspetti è bello, ma sotto altri è noioso..
Qui la famiglia è molto importante, più o meno si passa tutta la vita in famiglia, dove ci sono tantissimi parenti come zii, cugini, cugini di cugini e zii di zii.
In Ecuador si diventa indipendenti, liberi quando ci si sposa o si va ad abitare da soli, sennò si può uscire (se i genitori sono permissivi) una volta alla settimana…io posso considerarmi abbastanza fortunata, più o meno esco quasi tutti i giorni con le mie sorelle, frequentiamo i centri commerciali più belli, parliamo tantissimo (sto imparando abbastanza velocemente lo spagnolo) e guardiamo tutti i ragazzi che passano e li giudichiamo…più o meno come facciamo in Italia, ma con uno spirito diverso…non so come descriverlo…potrei dire “con uno spirito da terzo mondo” ma così non mi piace….
Però da domani dovrebbe iniziare la scuola (sempre se finisce questo sciopero) e si deve studiare tantissimo e quindi non si può uscire…solo il venerdì pomeriggio (qui il sabato non si va a scuola) si può uscire con gli amici…il sabato si studia e la domenica si sta con l’immensa famiglia…
Un po’ mi manca la mia libertà…il venerdì o sabato sera a ballare, il sabato pomeriggio al pub a spettegolare con le amiche, uscire quando non ci sono compiti…
Sapevo a cosa andavo incontro, sembrerà strano ma io sono felice così…so che questa vita durerà per dieci mesi e per dieci mesi cercherò di non crearmi problemi e di star bene con me stessa e con chi vive qui con me…
Ora vi saluto…un bacione a tutti…