Dall'Ecuador

Le email di ALESSIA

11 novembre 2003
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Ciao a tutti!!

I primi due mesi sono praticamente volati e posso dire di averne passate  tante…

Come vi ho scritto nelle mail precedenti il primo mese stavo benissimo, la famiglia mi piaceva e andavo d’accordo con le mie sorelle, avevo solo qualche problema con una delle gemelle che pensavo si potesse risolvere. Però purtroppo dopo questo mese sono iniziati i problemi: quando cercavo qualcosa in camera mia non c’era ed era sempre nelle camere delle mie sorelle, che praticamente si servivano delle mie cose tranquillamente senza chiedere permesso. Questa cosa mi faceva tremendamente incazzare, mi portava all’esasperazione, tanto che iniziavo a gridare come una pazza e a insultarle in italiano (non capivano niente, non vi dico che soddisfazione!!!) e a domandare dove cavolo erano finite: la forbicina, la lima per le unghie, lo smalto trasparente, la mia maglia della guru, i miei occhiali da sole….e così via.

Il problema peggiore è che quando parlavo facevano finta di niente, non mi rispondevano e continuavano a guardare la televisione; il che mi faceva incazzare il triplo, allora smettevo di fare la pazza, andavo nelle loro stanze e trovavo tutte le mie cose.

Dopo di che andavo in camera mia e iniziavo ad ascoltare i miei amati Nirvana e mi calmavo un poco.

Un giorno sono uscita con la sorella maggiore, e prima di uscire ho appoggiato 10 dollari sopra il mio armadio e al mio ritorno erano spariti.

Un poco insospettita li ho cercati per tutta la camera, senza esito….

Ho pensato:”Alessia, disordinata come sei li avrai persi!”

Ho cercato di auto convincermi per una settimana, senza esito però, ero sicura al 300% di averli messi li.

Un altro giorno lo stesso, però più palese.

Una sera stavo preparando la mia valigia per andare al mare con gli altri ragazzi di AFS, appoggio 20 dollari sul mio armadio (voi direte: che stupida! Però io confidavo in loro), vado a cenare, ritorno in camera e i soldi si sono praticamente volatilizzati….

Li mi sono resa conto di tutto, mi sono chiusa in camera  ed ho cominciato a piangere e a pensare…

Mi sembrava così irreale, la MIA FAMIGLIA che mi fregava i soldi; più che irreale mi sembrava impossibile!

Però quella notte non mi è passato neanche per un momento per la testa l’idea di cambiare famiglia, perché quella era la MIA famiglia!

Oltre ai soldi e a prendersi le cose me ne hanno fatte altre, come cambiarmi la giacca della divisa della scuola (la mia aveva un riconoscimento) con una delle mie sorelle che era bruciata….

Il giorno dopo ne ho parlato con alcuni volontari di AFS, senza pensarci un attimo mi hanno consigliato il cambio di famiglia…

Quella notte sono andata a dormire a casa di una volontaria, perché il giorno seguente sarei andata al mare.

Non ho dormito assolutamente, pensavo e ripensavo, il cambio di famiglia mi sembrava così lontano….. cercavo tutte le scuse possibili per convincermi del contrario, cercavo aspetti positivi della mia famiglia e non ne trovavo.

Pensavo fosse tutta colpa mia, che avevo fatto qualcosa di male, che non li avevo rispettati in qualche modo, che non ero entrata nella mente ecuadoriana e addirittura avevo pensato che tutti gli ecuadoriani erano così…..

Il giorno dopo che siamo andati al mare abbiamo affrontato un viaggio di 8ore, vi posso assicurare che ho passato le 8 ore a pensare e ripensare, avevo il fumo che mi usciva dalle orecchie!

Li ho iniziato a prendere in considerazione l’idea di cambiare famiglia, che dovevo vivere nel migliore dei modi i miei rimanenti 9 mesi, non potevo continuare a vivere con delle persone in cui non potevo confidare, ormai li consideravo come dei perfetti sconosciuti.

Ho iniziato a parlare dei miei problemi anche con gli altri ragazzi di intercambio e mi rendevo sempre più conto che la mia situazione era incredibilmente differente, sbagliata e non andava bene.

I restanti due giorni al mare me li sono goduti, senza pensare troppo ai miei problemi, siamo andati a ballare, abbiamo preso il sole e abbiamo fatto tantissimi bagni e la notte tutti nella piscina dell’albergo fino alle 5 del mattino.

Mi ero fatta anche le treccine!!!!

Il viaggio del ritorno è stato terribile….l’idea di tornare in quella casa mi faceva stare male fisicamente, tanto che mi era venuto mal di testa, bruciore di stomaco e una incazzatura terribile!

Le 8 ore del viaggio di ritorno sono state le ore più lunghe della mia vita, non sapevo cosa mi aspettava al mio ritorno, se AFS aveva parlato con la mia famiglia per avvisarla che avrei cambiato casa o se avrei trovato tutto come prima: zero dialogo nei miei confronti, indifferenza completa…

E al ritorno ho avuto la risposta: indifferenza completa.

Io ero felice di essere stata al mare con i miei amici e al mio ritorno ero ancora più felice perché mi era arrivato un pacco della mia nonna con il grana padano, il prosciutto parma, le galatine e i fonzies..

Non vi dico che mangiata che mi sono fatta.

E ho passato un’altra notte insonne, pensando a cosa avrei detto il giorno seguente alle quattro….

Il mattino ho fatto finta di nulla, mi sono vestita, ho fatto colazione e sono andata a scuola…

Avevo una voglia matta di parlare con i miei, di raccontargli tutto, però non dovevo farlo…. e l’ho fatto.

Gli ho raccontato tutto e li ho fatti preoccupare incredibilmente.

In questi momenti Novara, la mia casina, i miei e i miei amici mi mancavano un macello.

In totale quel pomeriggio ho parlato di tutti i problemi con le donne della casa, la mamma mi ha detto che potevamo cominciare tutto da capo, che nessuno sarebbe più entrato nella mia stanza.

E i soldi?

Nessuno ne ha parlato. Non potevo più confidare in loro, dovevo andarmene.

Nel frattempo AFS mi aveva trovato una famiglia, la famiglia  di un ragazzo che era venuto con noi di AFS al mare.

Il giorno dopo sono venuti a prendermi e aiutarmi a spiegare alla famiglia che avrei cambiato casa.

Li ho avuto la certezza di aver vissuto con una vipera, la mamma mi ha dato la colpa di tutto, si è trasformata in un diavolo, le mancavano solo gli occhi rossi!

Mi ha detto che non avrei dovuto aver nulla a che fare con loro, con i loro parenti, non mi ha lasciato salutare le figlie…

E io che volevo andarmene tranquillamente, senza arrabbiarmi…

Ho fatto le mie valigie e CIAO CIAO! Mi sono dimenticata le foto che avevo fatto in quel mese e me le ha buttate la  vipera.

Quando sono uscita da quella casa mi sentivo bene, libera e felice.

E sorpresa!?!?! Fuori dalla casa c’era il mio nuovo fratello che mi aspettava!!!!!!!!!

L’avevo conosciuto al mare e avevamo fatto amicizia  (lui voleva conoscermi per vedere come ero e ospitarmi) e siamo andati alla casa nuova.

Il giorno dopo ho conosciuto la famiglia al completo: il papy Luis Enrique ha 62 anni, mio frate Enrique  David di 21 e mia sore Maria Elizabeth di 26. La mamma è morta 5 anni fa.

E’ una famiglia spettacolare! Il papà è come una mamma ed è una persona divertentissima, fa morire dal ridere ed ha un carattere giovanile; mio fratello caratterialmente è come il papy, divertentissimo! Mia sorella è più calma, ha dovuto crescere il fratello quando la mamma è morta e crescere    rapidamente.

Con loro mi sento partecipe della vita familiare, senza problemi….

Ho dovuto anche cambiare di scuola, ora sono in una scuola privata. Dove studiano altre 2 ragazze di AFS: una tedesca e una finlandese.

Qui lavoro meno, non ho compiti, seguo 8 ore di inglese e 8 ore di spagnolo più altre ore come……

I compagni sono super amigables, usciamo e facciamo moltissime cose!

Ecco…più o meno mi sembra di aver scritto tutto.

Sapete che mi mancate tutti un pochino??

Un bacionissimo a tutti!!!!

Vi voglio bene!

Alessia